Via Giacomo Giorgi, 14 - 06125 Perugia

Fernando Fabbroni

FotoFernandoFabbroniFernando Fabbroni nasce a Magione nel 1921, ben presto si trasferisce con la famiglia a Perugia, ed all’età di 14 anni comincia a lavorare come “ragazzino di bottega” in varie attività, come stagionale al Feltrificio “Valigi” e poi come apprendista con vari pittori decoratori ed imbianchini del tempo, dove impara “il mestiere”.

Terminata la guerra inizia l’attività di pittore decoratore, costituendo la ditta Minciaroni e Fabbroni, realizzando importanti lavori sia nella città che nella regione.

Chiusa la società, prosegue con una ditta propria la sua attività di pittore decoratore e, vista la conoscenza dei materiali e delle tecniche di restauro, abbina l’attività di restauratore di affreschi, che lo vede impegnato nel recupero  delle decorazioni di Palazzo della Penna e più tardi del Duomo di Perugia.

Socio della Società di Mutuo Soccorso, amico di artigiani di grande professionalità e di artisti importanti, negli anni 70’ inizia la sua attività di pittore artista.

Apre uno studio galleria, “Spazio Possibile”, a Perugia,  partecipa ad interessanti collettive e concorsi, realizza mostre personali di rilievo nel territorio nazionale ed internazionale.  Nel giugno del 1977, il Presidente della Repubblica, gli conferisce  il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica  Italiana.

Da ricordare alcune collettive: “180 artisti per la pace” del 1986, “Arte contemporanea Cortona”; alcuni premi:  I° premio al concorso nazionale di pittura di Pineto nel 1988;  II° premio al “Premio S. Valentino” a Terni nel 1994; ed alcune personali: personale di pittura a Losanna e Grenoble nel 1997; personali all’Agosto Corcianese, nel 2000 è l’ultimo artista ad usufruire dello “spazio “Giò”, la sua ultima personale antologica, del 2009, con il titolo “Il sogno è realtà” è stata organizzata alla Rocca Paolina dal Comune di Perugia. Nel 2003 è chiamato con altri artisti a realizzare una formella della “Via Crucis” per la chiesa di S. Lorenzo a Bastia Umbra.  Negli anni 90’ frequenta all’Università della Terza Età i corsi di pittura e scultura, tenuti dal Maestro Venanti. Diviene, poi, assistente del docente nei due corsi ed uno dei maggiori promotori dell’attività espositiva e didattica dell’Università.

Tra i suoi amici più cari si annovera Artemio Giovagnoni, che lo ha introdotto nell’ambiente teatrale della Turrenetta,  dove  ha operato per vari anni sia come scenografo realizzatore che come attore ed è stato uno degli animatori della profiqua attività del gruppo sino alla chiusura del teatro. Sempre attento al sociale ha donato, negli anni, proprie opere a sostegno della ricerca. Una sua opera fa parte del patrimonio dell’Accademia di Belle Arti “P. Vannucci” di Perugia; altre sue opere sono visibili in strutture ricettive della città.

Dopo aver vissuto gli ultimi anni con la Famiglia nella sua tenuta, attualmente sede anche della Fondazione, nelle vicinanze del centro storico di Perugia, immerso nella tranquillità della campagna Umbra, muore il 31 ottobre 2013.