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Trasimeno museo a cielo aperto, “Funny Lake” sa come esaltarlo

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La Fondazione Fabbroni scende di nuovo in campo sul comprensorio del Trasimeno, e mette sul tavolo un ambizioso progetto. Dopo Echogreen festival, arriva una nuova proposta per la valorizzazione delle aree lacustri, con tanto di progetto pilota riguardante l’area del Trasimeno con tutti i suoi otto comuni.

Funny lake, questo il nome del progetto, è, per citare la sua ideatrice Eleonora Fabbroni, “il lago (culturalmente) divertente, è un territorio organizzato, riqualificato e soprattutto interessante”. Un’idea di lago come fonte di risorse inestimabili e non replicabili uniche nel loro genere. Un incontro di arte, storia, natura, tradizioni, saperi e sapori capaci di ricombinarsi in forme innovative secondo i nuovi canoni della ecosostenibilità. Si tratta di ristrutturare, riqualificare qualcosa che già esiste ma che sia capace di suscitare nelle persone “quel sentimento di appartenenza tale da essere qualcosa in cui ognuno di noi si riconosce”.

Funny lake può essere definito come il primo progetto di parco del divertimento culturale, diffuso ed ecosostenibile. Un luogo in cui trovino declinazione parole come cultura, natura, intrattenimento, ospitalità, riqualificazione, riorganizzazione e regolamentazione. Un grande parco nel quale le classiche ruote panoramiche o le montagne russe siano sostituite dai musei o dai beni culturali in genere, dai prodotti tipici o dalle bellezze naturali. Insomma un progetto di innovazione culturale e cooperazione sociale, con un unico grande protagonista: il Trasimeno.

Funny Lake è però, prima di tutto, una proposta da diffondere e, soprattutto, condividere, con coloro che vivono, animano e amano il territorio. Una condivisione che, anche grazie al protocollo d’intesa siglato con il CESVOL, si sostanzia in un tour di tanti incontri con istituzioni, imprese ed associazioni. Il tutto alla ricerca di idee, proposte e, perché no, consigli che contribuiscano a trasformare questo ambizioso progetto in una best practice internazionale adattabile anche ad altre aree lacustri.

Nel frattempo appuntamento ad Aprile quando, nella splendida cornice del borgo di Panicale, il CESVOL, in collaborazione con la Fondazione, inviterà tutto il territorio ad una seria riflessione ed un sano confronto sul tema. Il titolo della conferenza sarà “L’associazionismo lacustre: un motore di aggregazione e crescita per il Trasimeno” e siamo sicuri che sarà la prima di tante altre. Pertanto, stay tuned.