Via Giacomo Giorgi, 14 - 06125 Perugia

lo statuto

Statuto della “Fondazione Fabbroni”

 Art. 1- Origini, denominazione, natura e durata.
1. Per iniziativa della famiglia Fabbroni nelle persone dei Maestri Fabbroni Fernando, Fabbroni Fabrizio, della signora Mancini Ginetta e della signora Fabbroni Eleonora, è istituita la Fondazione denominata “FONDAZIONE FABBRONI”.
2. La Fondazione è regolata dal presente Statuto, nonché, per quanto non espressamente previsto nel medesimo, dalle norme del codice civile ed, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione, dalla legge di attuazione dell’ordinamento regionale di cui al D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 e successive modificazioni e integrazioni.
3. La Fondazione ha durata illimitata.
4. Le finalità della Fondazione si esplicano nell’ambito dei territori della Regione Umbria e Regioni limitrofe.

Art. 2 – Sede
La Fondazione ha sede nel Comune di Perugia.
La sede attuale è in Perugia, alla Via Giacomo Giorgi n.14.
Altre sedi ed uffici potranno essere istituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni regionali, nazionali ed internazionali di supporto alla Fondazione stessa.
Le attività della Fondazione, strumentali alle sue finalità, potranno svolgersi sia in Italia che all’estero.

Art. 3 – Scopo
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili; è apolitica ed apartitica.
Scopo della fondazione è quello di perseguire e proporre la promozione, la divulgazione, l’ istruzione, la ricerca, la formazione nell’ambito delle attività culturali, nonché delle opere intellettuali ed artistiche in ogni loro forma ed espressione, con particolare riguardo alla loro valorizzazione, tutela e conservazione.
Tra le finalità istituzionali sono, in particolare, ricomprese:
–       la promozione e valorizzazione, attraverso mostre, seminari, manifestazioni, convegni, incontri, della figura ed opera di Fernando Fabbroni quale restauratore ed artista;
–       la promozione e valorizzazione, attraverso mostre, seminari, manifestazioni, convegni, incontri, della figura ed opera di Fabrizio Fabbroni quale architetto ed artista e di artisti in qualsiasi campo operanti o che abbiano operato in Umbria;
–       la valorizzazione, il restauro e la conservazione del patrimonio librario della Fondazione attraverso la realizzazione di una Biblioteca;
–       la valorizzazione, il restauro e la conservazione del patrimonio artistico della Fondazione, anche attraverso la realizzazione di un Museo inteso come luogo di ricerca, conservazione e valorizzazione;
–       la promozione di attività di produzione, scambio, studio, ricerca e cooperazione nel campo della cultura, della scienza, delle arti, e di valorizzazione delle risorse locali, umane e ambientali, mediante relazioni e convenzioni con istituzioni elettive, gruppi e associazioni professionali, enti pubblici e privati, organizzazioni sociali, università, istituti di ricerca, centri studi. Negli ambiti specifici, s’impegna a sollecitare una cooperazione culturale, artistica, tecnica, scientifica, economica;
–       la promozione ed organizzazione di mostre, rassegne, conferenze, convegni, seminari, presentazioni, incontri, manifestazioni e premi culturali, concerti, spettacoli in genere, nonché festival ed eventi in genere;
–       la pubblicazione di cataloghi, libri, periodici, monografie, documenti, bibliografie anche in formato elettronico e lo sviluppo di applicazioni software e prodotti multimediali;
–       lo svolgimento o l’organizzazione di attività di formazione e didattica nell’ambito delle attività culturali con particolare riferimento al settore del management della cultura;
–       la progettazione, realizzazione e gestione di spazi permanenti e temporanei per lo svolgimento di attività culturali quali musei, gallerie, teatri, biblioteche, ristoranti, bar e locali a tema.
La Fondazione è soggetto abilitato al rilascio, previa richiesta specifica e relativo esame, di dichiarazioni o certificati di autenticità ai possessori di opere dei Fondatori.
La Fondazione dal suo riconoscimento giuridico potrà svolgere attività di studio, di ricerca e di documentazione di valore culturale e artistico o l’organizzazione e realizzazione di attività culturali, effettuate anche in base  ad apposita convenzione con il Ministero dei Beni Culturali o analogo Ente preposto pro-tempore, per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose di rilevante interesse  artistico indicate nell’articolo 1 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, e nel decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963.

Art. 4 – Attività strumentali, accessorie e connesse
Per il raggiungimento dei propri scopi, la Fondazione potrà tra l’altro:
–       realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo,  acquistare beni mobili e immobili, impianti, attrezzature e materiali utili e necessari per l’espletamento delle proprie attività;
–       compiere operazioni bancarie, finanziarie, mobiliari e immobiliari nonché richiedere sovvenzioni, contributi e mutui;
–       stipulare contratti e convenzioni con persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati per lo svolgimento delle proprie attività;
–       favorire, anche mediante sovvenzioni e borse di studio, lo sviluppo di istituzioni, associazioni ed enti che operino per il raggiungimento di fini similari a quelli della Fondazione o tali da facilitare alla Fondazione medesima il raggiungimento dei propri fini;
–       stipulare atti e contratti, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili e terreni, la stipula  di convenzioni di qualsiasi genere;
–       amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice o comodataria o comunque posseduti;
–       partecipare o concorrere alla costituzione di fondazioni, associazioni, consorzi, o altre forme associative, pubbliche o private, comunque volte al perseguimento degli scopi della Fondazione;
–       costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di capitali nonché partecipare a società del medesimo tipo;
–       svolgere qualsiasi altra attività strumentale, accessoria o connessa agli scopi.

Art. 5 – Vigilanza
La vigilanza dell’autorità governativa sull’attività della Fondazione è svolta ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile, come per legge.

Art. 6 – Patrimonio
Il patrimonio della Fondazione è costituito:
–       dal fondo di dotazione formato dai beni costituenti il Patrimonio iniziale dell’Ente, dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, e dalle opere d’arte e dal patrimonio librario conferiti dai Fondatori, tra cui i diritti di riproduzione delle opere che potranno essere di volta in volta assegnati alla Fondazione;
–       dai beni conferiti anche successivamente  nella Fondazione dai Fondatori e Partecipanti a fronte di donazioni spontanee e lasciti anche di terzi e da opere dei Fondatori e di terzi date in comodato d’uso gratuito alla Fondazione per scopo pubblicitario, didattico, culturale, l’utilizzo di brevetti, opere d’ingegno;
–       dai beni mobili ed immobili che pervengono o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
–       dalle erogazioni fatte da Enti o Privati con espressa destinazione ad incremento del Patrimonio;
–       dalla parte di rendite non utilizzate per le attività istituzionali che, con delibera del Consiglio Direttivo, può essere destinata ad incrementare il Patrimonio;
–       dai contributi attribuiti al Fondo di Dotazione dallo Stato, da Enti territoriali, da altri Enti Pubblici, dall’Unione Europea e altro soggetto anche mediante la stipula di specifiche convenzioni.
Gli utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi di riserve o capitale durante la vita della Fondazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, non possono essere distribuiti né in modo diretto né indiretto.

Art. 7 – Fondo di Gestione
Il Fondo di gestione della Fondazione è costituito:
–       dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
–       da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, aventi ad oggetto qualsiasi bene materiale ed immateriale, che non siano espressamente attribuite al fondo di dotazione;
–       da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici;
–       dai contributi dei Fondatori e dei Partecipanti;
–       dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.
I criteri e le modalità per l’erogazione di eventuali rendite ai sensi dell’art. 16 c.c. saranno stabiliti con apposito e separato regolamento deliberato dal consiglio direttivo.
Costituiscono mezzi diretti alla realizzazione degli scopi della Fondazione e al fabbisogno delle necessità gestionali, purché non destinati all’incremento del patrimonio:
–       le rendite e i proventi ricavati dalla gestione del patrimonio;
–       gli avanzi di gestione dei precedenti esercizi;
–       le altre elargizioni, anche sotto forma di contributi, provenienti dagli stessi Fondatori o da enti e amministrazioni pubbliche, dall’UE, ovvero da privati, anche mediante la stipula di specifiche convenzioni.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività indicate nel presente Statuto.

Art.8 – Membri della Fondazione
I membri della Fondazione si dividono in:
–       Fondatori, nelle persone dei signori Fernando Fabbroni, Fabrizio Fabbroni, Ginetta Mancini e Fabbroni Eleonora;
–       Partecipanti.

Art. 9 – Partecipanti
Possono ottenere la qualifica di “Partecipanti” nominati tali con delibera adottata a maggioranza assoluta dal Consiglio Direttivo e con il voto favorevole di tutti i soci Fondatori, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla sopravvivenza della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità ed in misura non inferiore a quella  stabilita, anche annualmente, dal Consiglio Direttivo ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali od immateriali. Il Consiglio Direttivo potrà determinare la possibile suddivisione e raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione. La qualifica di Partecipante dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
Qualora la qualifica di partecipante non derivi dal versamento del medesimo, spetta al Consiglio Direttivo stabilire i criteri relativi alla conservazione della suddetta.

Art. 10 – Partecipanti Esteri
Possono essere nominati Partecipanti, a condizione di reciprocità, anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli Enti Pubblici o Privati od altre Istituzioni avente sede all’ Estero.

Art. 11 – Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione:
–       il Consiglio Direttivo;
–       il Presidente e il Vice Presidente;
–       il Direttore Generale, se previsto;
–       il Revisore Unico, se nominato;
–       l’Assemblea Generale dei Partecipanti

Art. 12 – Consiglio Direttivo
La Fondazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a sei membri.
Nel caso in cui il suddetto Consiglio sia composto da cinque membri, è riservata ai Fondatori la nomina di uno di essi ed all’Assemblea dei partecipanti la nomina del restante con le maggioranze di cui all’art. 20 del vigente statuto.
Nel caso in cui il suddetto Consiglio sia composto da sei membri, è riservata ai Fondatori la nomina di due di essi ed all’Assemblea dei partecipanti la nomina del restante con le maggioranze di cui all’ art. 20 del vigente statuto.
Il primo Consiglio Direttivo è composto da 2 (due) membri ed è costituito dai Fondatori  signori Fabbroni Fabrizio e Mancini Ginetta. Resta in carica per cinque anni, rinnovabili per altri cinque anni, con decorrenza dal suo insediamento ed i suoi membri possono essere revocati solo con la volontà unanime di due fondatori.
Successivamente il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni.
I membri del Consiglio Direttivo possono essere riconfermati.
Il mandato dei consiglieri nominati in sostituzione dei componenti del Consiglio anticipatamente cessati dalla carica dura sino alla scadenza del Consiglio medesimo.
I soggetti, Fondatore ed Assemblea dei partecipanti, cui spetta il potere di nomina provvedono, ciascuno per il numero di Consiglieri ad essi spettante, alla conferma o alla sostituzione entro i 45 (quarantacinque) giorni antecedenti la data di scadenza del Consiglio.
Decade dalla carica il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive.
Nel caso di anticipata cessazione dalla carica di un Consigliere, il sostituto sarà nominato secondo le medesime modalità previste  per la nomina del Consigliere anticipatamente cessato. Se il consigliere cessato è un fondatore questo potrà essere sostituito solamente con il voto unanime dei fondatori superstiti.
I Fondatori, con voto unanime, possono revocare i membri del Consiglio Direttivo da esso nominati e sostituirli con altri.

Art. 14 – Competenze del Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo competono tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
Compete in particolare al Consiglio Direttivo:
a)     approvare, in conformità agli scopi istituzionali e alle linee generali individuate dai Fondatori, il piano annuale di attività della Fondazione;
b)    istituire eventuali Commissioni interne con compiti istruttori, consultivi e propositivi;
c)     adottare eventuali regolamenti interni;
d)    definire la struttura operativa della Fondazione;
e)     approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo e deliberare sulle modifiche da apportare al bilancio preventivo laddove necessario;
f)     deliberare in merito all’incremento del patrimonio con gli avanzi di gestione non utilizzati e non trasferiti a successivi esercizi;
g)     deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni, nonché all’acquisto ed all’alienazione di beni mobili ed immobili;
h)    deliberare sulle variazioni statutarie nonché sulle eventuali proposte di modificazione e di estinzione della Fondazione;
i)      determinare l’ammontare della eventuale indennità di presenza spettanti al Presidente e ai membri del Consiglio Direttivo ed il compenso del Revisore;
j)      determinare la misura del compenso spettante al Direttore generale se previsto;
k)    delegare al Presidente, Vice-Presidente o a uno o più dei suoi componenti o al Direttore Generale se previsto particolari  poteri, determinando i limiti della delega.
Il Consiglio Direttivo determina inoltre la misura minima dei contributi al versamento dei quali consegue l’attribuzione della qualifica di Partecipante.

Art. 15 – Funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente per l’approvazione del Bilancio Preventivo e Consuntivo e ogni qualvolta il Presidente medesimo lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta la maggioranza dei Consiglieri o il Collegio dei Revisori, con convocazione scritta contenente l’indicazione degli argomenti da trattare.
L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora, e il luogo di svolgimento della riunione, è inviato almeno otto giorni prima dell’adunanza con strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione al domicilio dei singoli Consiglieri e degli aventi diritto secondo il presente statuto.
In caso di urgenza, la convocazione avviene mediante comunicazione da inviare un giorno prima della riunione a mezzo di telegramma, fax o altro strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione.
Le adunanze sono presiedute dal Presidente e sono validamente costituite, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e, in seconda convocazione, con la presenza di un terzo dei Consiglieri in carica.
Salvo quanto previsto al successivo art. 20, le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti, esclusi dal computo gli astenuti.
Alle riunioni partecipa il Revisore, se nominato.
Le funzioni di segretario sono svolte dal Direttore Generale della Fondazione o da persona individuata all’interno del Consiglio Direttivo, che redige e sottoscrive il verbale unitamente al Presidente.

Art. 16 – Il Presidente
Il Presidente viene nominato dai Fondatori e dura in carica 5 (cinque) anni, rinnovabile per altri cinque anni.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione medesima, sia di fronte a terzi, sia in giudizio.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni ad esso spettanti sono svolte dal Vice Presidente, ed in assenza o impedimento di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano nella carica o per età.
Il Presidente può delegare ad un singolo Consigliere o al Direttore Generale ove presente, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, l’assunzione di singoli atti o categorie di atti.
Il Presidente della Fondazione è altresì Presidente del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Partecipanti.

Art. 17 – Funzioni del Presidente
Il Presidente svolge funzioni di impulso e di coordinamento delle attività e delle iniziative della Fondazione in conformità agli indirizzi programmatici espressi dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei partecipanti.
Convoca e presiede il Consiglio Direttivo. Vigila sull’esecuzione delle delibere adottate, sull’andamento generale della Fondazione e sul conseguimento delle finalità istituzionali.
Sovrintende all’ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
Ha facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, di dare mandato per comparire in giudizio o per rendere dichiarazioni a nome della Fonazione, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
Firma la corrispondenza, i documenti, i contratti e ogni altro atto della Fondazione.
In caso di assoluta urgenza e necessità, il Presidente adotta le deliberazioni di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendole alla ratifica del medesimo nella prima riunione successiva.

Art. 18 – Direttore Generale
Può essere nominato un Direttore Generale dal Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni e può essere riconfermato, salvo diversa delibera che il Consiglio potrà adottare.
Predispone il bilancio, sovrintende all’andamento gestionale della Fondazione, cura la sua organizzazione e vigila sul personale.
Esegue le deliberazioni e le direttive del Consiglio Direttivo e del Presidente.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo.
In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni sono svolte da persona scelta dal Consiglio Direttivo.

Art. 19 – Il Revisore Contabile
Nel caso in cui venga ottenuto il riconoscimento giuridico della Fondazione, il Consiglio direttivo nomina un Revisore Unico tra persone iscritte al Registro dei Revisori.
Dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Compete al Revisore Unico ogni potere di controllo amministrativo e contabile sull’attività della Fondazione. Il Consiglio direttivo può fissare il compenso del Revisore unico. Il Revisore unico ha comunque diritto al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del mandato.

Art. 20 – Assemblea dei Partecipanti
L’Assemblea dei partecipanti è composta dai Fondatori, dai partecipanti e/o dai rappresentanti dei Partecipanti.
Il numero dei Partecipanti è determinato dal Consiglio Direttivo sulla base degli apporti patrimoniali e/o dei contributi dati alla Fondazione.

Si riunisce almeno una volta l’anno ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo.
All’Assemblea Generale compete:
a)     formulare proposte per le attività da svolgere;
b)    formulare pareri sui progetti di gestione e sui bilanci della Fondazione;
c)     determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Generale è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei membri aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio direttivo mediante qualsiasi mezzo scritto idoneo almeno otto giorni prima dell’adunanza.
L’avviso di convocazione deve indicare il luogo, il giorno, e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede della Fondazione, purché nel territorio nazionale.
In mancanza di regolare convocazione, l’assemblea è validamente costituita in forma totalitaria quando ad essa partecipa la totalità dei partecipanti ed il revisore, se nominato, sia presente o informato della riunione e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno. Ogni partecipante ha diritto ad un voto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art. 21 – Compensi
Al Presidente e al vice Presidente possono essere assegnati, da parte del Consiglio Direttivo, compensi, indennità di carica e/o gettoni di presenza, le cariche degli altri membri del consiglio direttivo di norma sono gratuite anche se l’assemblea dei partecipanti può determinare, all’occorrenza, l’assegnazione di gettoni di presenza e o compensi in virtù di specifici compiti a questi assegnati. Per il Direttore Generale ove sia previsto, sarà adottata delibera dal Consiglio Direttivo sentito il parere del Revisore unico.
Per i Fondatori se diversi dal Presidente e vice presidente possono essere previsti un compenso onorifico annuo deliberato dal Consiglio Direttivo.

Art. 22 – Bilanci d’esercizio
L’esercizio finanziario della Fondazione inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio preventivo è approvato dal Consiglio Direttivo entro il mese di giugno di ciascun anno. In esso sono indicati i preventivi di spesa con l’elencazione degli oneri di funzionamento e del fabbisogno necessario per il perseguimento degli scopi istituzionali.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo approva il bilancio consuntivo.
La struttura del bilancio consuntivo deve fornire la rappresentazione della composizione patrimoniale della Fondazione e della situazione economico-finanziaria della stessa.

Art. 23 – Scioglimento della Fondazione
La Fondazione si estingue qualora siano esauriti gli scopi statutari ovvero ne sia divenuta impossibile la realizzazione.
L’estinzione è deliberata dal Consiglio Direttivo con il voto di due terzi dei membri in carica.
In caso di scioglimento della Fondazione, il Consiglio direttivo nominerà uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.
Lo scioglimento della Fondazione, per qualunque causa, farà sì che il patrimonio netto residuo sarà devoluto ad altro Ente con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 24 – Modificazioni Statutarie
Le modificazioni del presente Statuto sono deliberate dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di due terzi dei membri in carica e necessitano sempre dell’approvazione di tutti i Fondatori in vita.
Le stesse inoltre devono risultare da verbale redatto da Notaio, nella forma dell’atto pubblico.
Sono sempre sottoposte all’approvazione dell’Autorità competente.

Art. 25 – Clausola di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme fiscali in materia, vigenti al momento dell’approvazione e successive modifiche.